Quando si fa l'esame dell'imputato?

Domanda di: Ing. Bernardo Gatti  |  Ultimo aggiornamento: 14 agosto 2026
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L'esame dell'imputato nel processo penale italiano avviene durante il dibattimento, solitamente dopo l'assunzione delle prove a carico e prima dei testimoni della difesa, per evitare che l'imputato adatti le proprie dichiarazioni. È una facoltà (non un obbligo) subordinata alla richiesta o al consenso dell'imputato stesso.

Quando avviene l'esame dell'imputato?

(1) L'esame delle parti private, nell'ordine previsto, ha luogo appena terminata l'assunzione delle prove a carico dell'imputato ai sensi dell'art. 150 disp. att. del presente codice.

Qual è la differenza tra l'esame dell'imputato e le dichiarazioni spontanee?

A ben vedere, ciò si spiega tenendo conto che l'esame dell'imputato è una prova che può e deve essere richiesta dalla difesa e dalla pubblica accusa a norma dell'art. 495 c.p.p., mentre le dichiarazioni spontanee sono un contributo secundum eventum litis.

Qual è la differenza tra interrogatorio ed esame?

Il legislatore ha distinto nettamente la disciplina dell'esame dell'imputato dall'interrogatorio della persona sottoposta alle indagini e dell'imputato stesso. L'esame è infatti un mezzo di prova, mentre il secondo enuclea più una disciplina generale cui attenersi nel corso delle indagini.

Qual è la differenza tra l'esame delle parti e la testimonianza?

Mentre i testimoni hanno l'obbligo di deporre e dire il vero, le parti hanno solo la facoltà di assoggettarsi all'esame, essendo titolari di un interesse proprio nel processo e, quindi, legittimate a esercitare il diritto di difesa anche mediante rifiuto di sottoporvisi.

Giudice difende testimone da ingiurie dell'imputato