Domanda di: Dott. Jelena Marino | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Agli esportatori abituali è concessa la facoltà di acquistare beni e servizi senza pagamento dell'Iva entro un predeterminato limite che prende il nome di plafond. Questo è pari all'ammontare delle esportazioni e cessioni intracomunitarie effettuate nell'anno precedente ovvero nei 12 mesi precedenti.
Il limite del plafond è costituito dall'ammontare complessivo delle operazioni non imponibili (cessioni all'esportazione, cessioni intracomunitarie ed operazioni assimilate, servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali) registrate nell'anno solare precedente.
Il plafond fisso si calcola sommando l'importo dell'IVA non corrisposta all'esportazione e/o nelle operazioni assimilate e accumulata nell'anno solare precedente.
Come si ottiene lo status di esportatore abituale?
a), D.L. 746/1983, per ottenere lo status di “esportatore abituale” è necessario aver effettuato nell'anno solare precedente (plafond fisso) o nei dodici mesi precedenti (plafond mobile) un ammontare di esportazioni, o di altre operazioni con l'estero rilevanti, superiore al 10% del volume d'affari “rettificato”.
Il calcolo da effettuare è dato dal rapporto tra le cessioni effettuate all'estero nell'anno solare precedente e il volume d'affari relativo all'anno solare precedente. Quindi: 328.000/680.000 = 0,48. Poiché tale rapporto è superiore a 0,10 l'impresa Beta può considerarsi un esportatore abituale.