L'odore di "vecchio" (o kareishu), descritto come sentore di erba, umidità o birra invecchiata, inizia a svilupparsi fisiologicamente a partire dai 40 anni, intensificandosi dopo i 60. Non dipende dall'igiene, ma dall'aumento della produzione di 2-nonenale, un composto causato dall'ossidazione degli acidi grassi della pelle.
L'"odore di anziano" è un fenomeno reale, riconosciuto anche dalla ricerca scientifica, che si manifesta con l'età. Non è legato alla scarsa igiene, ma alla produzione di un composto chiamato 2-nonenale, generato dalla degradazione degli omega-7 presenti nella pelle.
Tradizionalmente, si fa coincidere l'inizio della vecchiaia con il compimento dei 65 anni. Tuttavia questa età ha un carattere puramente convenzionale e non è possibile stabilire precisamente un momento in cui si inizia a essere vecchi.
Questo aroma è stato definito "nonenale" (no, i nonni non c'entrano), termine che deriva da 2- nonenale, composto responsabile del processo di deterioramento di cui abbiamo parlato. Ma com'è l'odore nonenale?
Quando il sudore si mescola con i batteri presenti sulla superficie della pelle, può dare origine a un odore pungente. Zona inguinale: Anche le aree genitali e perianali presentano un numero significativo di ghiandole sudoripare. In queste zone il sudore e i batteri possono combinarsi e dare origine a un odore intenso.