Quali sono i pesci che non hanno l'Anisakis?

Domanda di: Mietta De rosa  |  Ultimo aggiornamento: 23 novembre 2023
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Le ostriche, le cozze, le vongole e altri molluschi bivalvi non sono colpiti da anisakis. Neanche i pesci di fiumi, laghi, paludi o allevamenti ittici d'acqua dolce come trote e carpe; quelli semi-conservati come acciughe o essiccati salati come il merluzzo.

Come capire se il pesce ha l'Anisakis?

Come riconoscerlo? L'anisakis, durante lo stadio di sviluppo tipico dell'infestazione del pesce, è visibile ad occhio nudo e si presenta come un verme di lunghezza compresa tra 1-3 cm; il colore è variabile, di gradazione tra il bianco ed il rosato (nel pesce può prendere in parte il colore della carne).

Quali sono i pesci a rischio Anisakis?

Quali sono i prodotti ittici più a rischio? I prodotti ittici dei mari italiani più frequentemente parassitati sono: sardine, aringhe, alici (acciughe), sgombri, gadidi, sparidi, lophidi, pesci S. Pietro, pesci sciabola (quasi sempre infestati), totani, calamari.

In quale pesce si trova l'Anisakis?

Il parassita si può trovare in quasi tutti i prodotti ittici, molluschi compresi. Alcune specie, però, sono maggiormente a rischio: pesce sciabola, pesce azzurro, merluzzo, aringa, suro, tonno, spratto, rana pescatrice, pesce spada, spigola, salmone.

Come eliminare l'Anisakis dal pesce?

Il metodo migliore per neutralizzare le larve dell'anisakis è il congelamento del pesce. Il congelamento o l'abbattimento termico sono gli unici metodi che garantiscono la neutralizzazione delle larve di anisakis.

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