Domanda di: Ing. Olimpia De rosa | Ultimo aggiornamento: 19 agosto 2026 Valutazione: 4.9/5
(64 voti)
Secondo la dottrina cristiana e le interpretazioni escatologiche, la manifestazione dell'Anticristo è prevista poco prima della fine dei tempi e del trionfo finale di Cristo. Egli apparirà come una figura ingannevole, promettendo una falsa pace in un periodo di gravi conflitti e apostasia. Non esiste una data precisa, ma viene descritto come un precursore immediato del giudizio finale.
Egli si presenta come un angelo di luce, e si leva al supremo attentato: di seder come Dio nel Tempio. Ciò finisce con l'aprir gli occhi agli stessi Giudei che fuggono nel deserto. Alla manifestazione dell'anticristo segue quella del Cristo che pone termine all'abbominio della desolazione.
L'anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio" (1 Gv 2,22). Altri passi apocalittici del Nuovo Testamento, tuttavia, descrivono l'azione di un oppositore che si dovrebbe sollevare contro l'avverarsi dei progetti di Dio per l'umanità.
Ma quando l'Anticristo sarà certo di essere prossimo alla vittoria finale, Dio allora invierà l'Arcangelo Michele, che si scaglierà contro di lui con il potere datogli da Cristo e i due si affronteranno in cielo, nel più grande duello della storia della salvezza.
Secondo gli insegnamenti di Gesù, l'unico peccato che non viene perdonato è la bestemmia contro lo Spirito Santo, che si manifesta come un rifiuto ostinato e malizioso di riconoscere l'opera di Dio, indurimento del cuore e opposizione persistente alla verità. Gesù sottolinea anche che chi non perdona gli altri non verrà perdonato dal Padre, legando strettamente il perdono ricevuto al perdono donato.