6 in condotta: viene assegnato agli studenti che hanno manifestato un comportamento non corretto nei confronti dei docenti, dei compagni e del personale della scuola; hanno totalizzato spesso assenze e/o ritardi non giustificati; sono stati ripresi ripetutamente per atteggiamenti e comportamenti non consoni alla ...
L'attribuzione del voto di condotta, con riferimento alla normativa vigente, non è una sanzione ma rientra nella “valutazione” del comportamento degli studenti, al pari delle altre materie. Il livello 6 è il minimo, ma comunque sufficiente, e non comporta conseguenze penalizzanti come ripetere l'anno.
Il voto di condotta concorre alla valutazione complessiva dello studente. Sono considerate valutazioni pienamente positive della condotta i voti nove e dieci e nell'ambito della piena sufficienza il voto otto. L'otto segnala una presenza in classe poco costruttiva o per scarsa partecipazione o per eccessiva esuberanza.
La I Sezione del Consiglio di Stato (parere n. 771 del 23 aprile 2021), ribadendo un proprio precedente indirizzo, ha precisato che il voto di 7 in comportamento (condotta) è irrilevante ai fini della determinazione del credito scolastico, senza alcun danno presente e futuro su tale credito.
Il 5 in condotta vale una bocciatura: lo decise nel 2009 l'allora ministro Gelmini. Ma quello che spesso non sanno i ragazzi è come si arriva a questa grave insufficienza, per la quale va in fumo un intero anno di studi.