Il "che" come congiunzione può introdurre diverse preposizioni subordinate: un fine, un paragone, una causa o in alternativa può specificare un oggetto. Due esempi: "Era così triste che si mise a piangere" oppure "So che non è facile".
Il Che è invariabile per genere e numero; si usa per persona, animale o cosa. Si usa al posto del soggetto o del complemento oggetto. La donna che mangia (femminile, singolare, soggetto); Le donne che ho conosciuto (femminile, plurale, complemento oggetto); L'animale che mangia (maschile, singolare, soggetto);
Se l'azione non è reale, allora devi usare il congiuntivo! Esempio: Anche se vivessi in California (MA NON CI VIVO), non vorrei andare a lavoro. Non si usa con le espressioni: poiché, siccome, dopo che, dato che.
Era sicuro che avesse fatto in tempo a prendere il treno. Era sicuro che aveva fatto in tempo a prendere il treno. Se questi stessi nomi e aggettivi si trovano in frasi negative (e quindi esprimono non certezza ma, al contrario, dubbio e incertezza), allora richiedono che + il congiuntivo.
Quando Il fatto che introduce un evento dato per certo, secondo la Treccani il verbo che segue dev'essere all'indicativo. Esempio: Il fatto che hai studiato ti permetterà di superare l'esame. Quando Il fatto che introduce un'opinione o qualcosa di cui non siamo certi, il verbo che segue sarà al congiuntivo.