In un caso o nell'altro è da tenere presente che per Irpef a debito la scadenza entro la quale fare il versamento dell'imposta dovuta è fissata al 30 giugno di ogni anno, anche se si presenta il modello 730 successivamente a questa data.
Nel caso del 730 precompilato, può darsi che si risulti a debito se l'Agenzia delle Entrate non ha inserito tutte le spese detraibili come, ad esempio, le spese mediche sostenute. Inserendo tutte le spese si potrebbe ridurre il debito, azzerarlo, o addirittura andare a credito.
Debito 730, non per forza deve essere a conguaglio in busta paga, si può utilizzare anche l'F24. Non per forza il debito del 730 deve essere trattenuto in un'unica soluzione dalla busta paga. Si può scegliere anche di pagarlo in autonomia.
In sintesi: salvo proroghe, il saldo e l'eventuale prima rata di acconto devono essere versati entro il 30 giugno dell'anno in cui si presenta la dichiarazione, oppure entro i successivi 30 giorni pagando una maggiorazione dello 0,40%. La scadenza per l'eventuale seconda o unica rata di acconto è invece il 30 novembre.
È possibile esercitare l'opzione indicando il numero delle rate da 2 a 5 nella casella 7 della sezione V del modello 730/2023. Non è possibile rateizzare il secondo acconto in quanto quest'ultimo dovrà essere trattenuto e versato in unica soluzione sulla retribuzione di novembre.