L'assegno unico si perde o si riduce al compimento dei 21 anni del figlio (salvo disabilità), se il figlio maggiorenne trova lavoro (>8.000€/anno), interrompe gli studi, o in caso di mancato aggiornamento ISEE [4, 10, 7]. La decadenza non è automatica a 18 anni, ma richiede la conferma dei requisiti formativi o lavorativi [2, 4].
Quali sono le fasce ISEE per l'assegno unico nel 2026?
La somma mensile che ricevi di Assegno Unico è inversamente proporzionale al valore ISEE: ISEE basso (sotto 17.091,74 euro) → Importo MASSIMO. ISEE medio (tra 17.091,74 e 45.574,96 euro) → Importo DECRESCENTE. ISEE alto (sopra 45.574,96 euro) → Importo MINIMO.
In parole povere, spiega il messaggio, quando un figlio diventa maggiorenne, la validità dell'Assegno non decade, ma viene bloccata in attesa che il genitore, oppure il figlio divenuto nel frattempo 18enne, facciano presente all'INPS la mutata situazione con tutte le informazioni del caso.
La banca può rifiutare il pagamento qualora l'assegno sia privo di alcune informazioni, oppure quando presenti alterazioni che ne rendono incerta la veridicità. In particolare, il beneficiario deve controllare che l'assegno: sia compilato in tutte le sue parti: data e luogo di emissione, importo, firma.
sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l'impiego; svolga il servizio civile universale. Se suo figlio, quindi, avrà un reddito complessivo inferiore agli 8mila euro per il 2022 l'assegno unico spetta anche se svolge attività lavorativa.