Domanda di: Laura Guerra | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Fino al 2021 l'ex bonus Renzi da 100 euro veniva concesso ai redditi da lavoro dipendente fino a 28mila euro annui e, in proporzione progressivamente decrescente, ai dipendenti con redditi fino a 40mila euro, fino ad annullarsi oltre tale soglia.
I lavoratori dipendenti con redditi fino a 15.000 euro possono percepire il trattamento integrativo per intero, mentre quelli con redditi superiori a 15.000 euro, ma inferiori a 28.000, solo se la somma delle detrazioni per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2022 è superiore all'imposta lorda.
Dal 1° luglio 2020, la normativa che disciplina il bonus 80 euro (c.d. bonus Renzi) risulta abrogata. Per le prestazioni di lavoro rese fino al 30 giugno 2020, il bonus 80 euro continua ad essere riconosciuto in busta paga ai lavoratori aventi diritto secondo le regole ordinarie.
Come faccio a sapere se mi spetta il bonus Renzi 2023?
A partire dal 1 gennaio 2022, a seguito dell'introduzione delle nuove aliquote, il Bonus Irpef o ex Renzi 2023 spetta ai lavoratori con redditi fino a 28 mila euro. All'interno della busta paga, ci sarà una voce Trattamento integrativo L. 21/2020 (come in foto) che indicherà la presenza del bonus.
Nel 2023 non cambia l'impianto generale del bonus Renzi, quindi non si deve fare domanda: il trattamento integrativo viene erogato direttamente in busta paga. Il contributo arriva fino a 100 euro, e viene anticipato dal datore di lavoro in busta paga oppure viene erogato dall'Inps.