Quando si perde il buono pasto?

Domanda di: Piererminio Marchetti  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Nel momento in cui la persona non assolve la sua “giornata lavorativa” allora il benefit buono pasto perde la sua funzione assistenzialistica e dunque non può essere corrisposto.

Quando non spettano i buoni pasto?

La legge, infatti, stabilisce che ai lavoratori dipendenti spetta un buono pasto per ogni giornata lavorativa, in sostituzione del servizio mensa. Quando il dipendente non lavori, perciò, non ha diritto all'erogazione dei buoni pasto.

Quante ore di lavoro per avere il buono pasto?

Buono pasto: spetta con orario di lavoro superiore a 6 ore.

Come funzionano i buoni pasto in busta paga?

Dal 2020, quindi, i buoni pasto (che devono comparire nel cedolino) sono soggetti a tassazione solo oltre il valore di 8 € per il formato elettronico e 4 € per la forma cartacea. Se non superano questo valore, essi sono esenti da oneri contributivi e previdenziali.

Chi lavora part time ha diritto ai buoni pasto?

Se sei un datore di lavoro, sia imprenditore che libero professionista, puoi decidere di attribuire i buoni pasto a tutti o a categorie omogenee di dipendenti, e questo sia che lavorino full time, part-time, a tempo indeterminato o determinato. Vale lo stesso anche per chi fa i turni, ossia i cosiddetti turnisti.

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