Domanda di: Ing. Bettino Rizzo | Ultimo aggiornamento: 13 febbraio 2026 Valutazione: 4.7/5
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La CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) si perfeziona e diventa efficace nel momento stesso in cui viene depositata (anche telematicamente) presso lo sportello unico del Comune, purché completa della documentazione necessaria, inclusa la relazione tecnica del progettista. Non richiede approvazione preventiva, ma consente l'inizio immediato dei lavori.
La CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) serve per lavori edilizi di modesta entità, come manutenzione straordinaria "leggera" e piccole ristrutturazioni interne che non alterano le parti strutturali, il volume o la destinazione d'uso dell'immobile, differenziandosi dalla SCIA per interventi più complessi. È obbligatoria per lavori quali demolizione/costruzione tramezzi, rifacimento impianti, frazionamenti/accorpamenti non strutturali, e rimozione barriere architettoniche, e deve essere asseverata da un tecnico abilitato per certificare la conformità normativa.
La CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) è necessaria per interventi di manutenzione straordinaria leggera, restauro e risanamento conservativo che non toccano le parti strutturali dell'edificio, come la modifica di tramezzi interni (apertura/chiusura porte, creazione nuovi muri divisori), il rifacimento di impianti (idrico, elettrico, termico), l'accorpamento o frazionamento di unità immobiliari (senza variazioni di volume), la rimozione di barriere architettoniche (senza alterare la sagoma) e la realizzazione di pertinenze minori. Serve per lavori che modificano significativamente la distribuzione interna ma non la struttura portante.
Se ci si chiede quali lavori si possono fare senza Cila, la risposta è semplice: si tratta prevalentemente opere di manutenzione ordinaria. Tra questi ci sono gli interventi di messa a norma degli edifici e degli impianti tecnologici e alcuni degli interventi indicati nell'articolo 16-bis del Tuir.