Le bollette devono essere conservate almeno finché non cadono in prescrizione, ovvero finché non può più essere richiesto il versamento del relativo importo. In base all'articolo 2948 del Codice civile, questo limite temporale sia per la bolletta della luce che del gas è sempre stato di 5 anni.
Questa novità ha cambiato inoltre le modalità di conservazione delle bollette. La bolletta luce infatti dovrà essere conservata per dieci anni, per poter attestare l'avvenuto pagamento del Canone Rai in caso di eventuali contestazioni.
La bolletta luce con scadenza successiva a marzo 2018 va conservata per 2 anni, mentre quelle con scadenza precedente devono essere conservate per 5 anni. La bolletta gas con scadenza successiva a gennaio 2019 va conservata per 2 anni, mentre quelle con scadenza precedente devono essere conservate per 5 anni.
Quanti anni bisogna conservare le bollette di luce e gas?
Nel caso specifico delle bollette per la fornitura elettrica, del gas e dell'acqua, le bollette vanno conservate per cinque anni. Trascorso tale tempo il fornitore non potrà più richiedere il pagamento per un arretrato.
Le ricevute dei pagamenti delle tasse e dell'Iva, degli oneri deducibili e detraibili (compresa la detrazione Irpef del 41% o del 36%) si possono "eliminare" solo dopo 5 anni a partire dall'anno successivo a quello della dichiarazione annuale (quindi 6 anni).