Quando si prende una scossa elettrica?

Domanda di: Anselmo Silvestri  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Come conduttori di elettricità, gli esseri umani, entrando in contatto con qualcun altro dotato di una minore carica elettrostatica può trasferirgli l'energia elettrica per equilibrare la carica tra i due corpi, ciò avviene appunto sotto forma di scossa elettrica.

Cosa succede se prendi una piccola scossa?

La corrente può alterare i valori degli elettroliti. Con il passare delle ore, il battito cardiaco diventa sempre più instabile fino a diventare aritmico, fibrillare o fermarsi. Di conseguenza, chi prende la scossa deve andare all'ospedale o farsi visitare da un medico anche se apparentemente sta bene.

Cosa fare dopo aver preso una scossa elettrica?

«Fai sdraiare la vittima e mettila su un fianco, poi valuta quanto è lucida, se respira a fatica e se il cuore batte regolarmente. Ripeti questa verifica anche 3-4 volte in 15 minuti. Se la situazione migliora non c'è motivo di preoccuparsi: altrimenti chiama il 112».

Cosa succede al corpo dopo una scossa elettrica?

Una scossa elettrica può causare ustioni o non lasciare segni visibili sulla pelle. In entrambi i casi, una corrente elettrica che passa attraverso il corpo può causare danni interni, arresto cardiaco o altre lesioni. In determinate circostanze, anche una piccola quantità di elettricità può essere fatale.

Cosa si prova quando si prende la scossa?

Le irregolarità del battito cardiaco possono verificarsi anche ore dopo la scossa. Passando attraverso il corpo, la corrente elettrica ne riscalda i tessuti, causando tipiche ustioni elettriche che possono interessare solo l'epidermide, se la tensione elettrica è bassa, o anche gli strati sottocutanei e profondi.

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