È buona norma, pertanto che il farmaco venga ridotto gradualmente e ci sono esperienze in letteratura scientifica che suggeriscono degli schemi. Ad esempio, è bene dimezzare la dose per 2 settimane e poi passare la stessa a giorni alterni, poi a 2 volte la settimana e quindi sospenderli.
Se si decide di interrompere gli inibitori della pompa protonica, si può procedere con una graduale riduzione delle sostanze o interrompere bruscamente l'assunzione. In generale, la decisione di interrompere la terapia con IPP dovrebbe basarsi solo sull'assenza di un'indicazione.
La dose abituale è di 20 mg di pantoprazolo al giorno. Se la malattia si ripresenta, il medico può raddoppiare il dosaggio (40 mg al giorno). Dopo la guarigione, si può ridurre la dose tornando ad una compressa da 20 mg al giorno.
Per curare i sintomi da reflusso gastroesofageo è sufficiente assumere 20 mg al giorno. Quando necessario, il medico potrebbe potrà decidere di rivedere le dosi e la durata. Nel trattamento dell'esofagite da reflusso, ad esempio, la somministrazione di pantoprazolo può arrivare fino a 8 settimane.
Cosa si può prendere al posto del gastroprotettore?
La mela: agisce come eccellente gastroprotettore grazie alla sua azione antinfiammatoria. L'aloe vera: è utile per per ridurre l'infiammazione, i problemi intestinali e gastrici e per combattere il fastidioso reflusso gastroesofageo. La liquirizia: riesce a creare un gel protettivo sulla parete dello stomaco.