Domanda di: Sig. Moreno Sala | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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In verità è sempre possibile annullare un viaggio per una impossibilità sopravvenuta non dipendente dal viaggiatore: questo diritto è riconosciuto sia dal Codice del turismo [1] che dal codice civile [2].
il viaggiatore ha diritto di recedere dal contratto di pacchetto turistico entro un periodo di cinque giorni dalla data della conclusione del contratto o dalla data in cui riceve le condizioni contrattuali e le informazioni preliminari se successiva, senza penali e senza fornire alcuna motivazione.
Solitamente annullare un viaggio già pagato comporta una penale che può variare dal 25% al 100%, un dato che dipende sia dall'anticipo con cui si comunica la rinuncia al viaggio, che dalle diverse compagnie aeree, strutture ricettive, agenzie di viaggio o tour operator, in quanto ognuna di queste categorie ha la ...
Generalmente copre la penale applicata all'annullamento o alla riprogrammazione del viaggio, più , se previsto dal contratto di polizza, il rimborso di maggiori spese sostenute per l'acquisto di nuovi biglietti.
La richiesta di recesso deve essere, di norma, effettuata mediante una lettera scritta che dia conto delle generalità del contraente e dello specifico contratto di assicurazione sottoscritto, da inviare con raccomandata A/R all'agenzia assicurativa dove è stato stipulato il contratto.