Quando si può chiedere l'aumento del canone di locazione?
Domanda di: Ing. Dylan Battaglia | Ultimo aggiornamento: 15 agosto 2026 Valutazione: 4.4/5
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L'aumento dell'affitto in Italia è vietato durante il corso del contratto, fatta eccezione per l'adeguamento ISTAT annuale se previsto. Il canone può essere aumentato solo alla scadenza (es. dopo 4+4 o 3+2 anni), comunicando le nuove condizioni tramite raccomandata/PEC almeno 6 mesi prima. L'inquilino deve accettare la modifica.
Quanto tempo prima comunicare l'aumento dell'affitto?
Il proprietario, che abbia intenzione di aumentare il canone di affitto alla scadenza degli otto anni del canone di locazione 4+4, deve inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno all'inquilino sei mesi prima della scadenza.
Quando si può chiedere l'aumento Istat agli inquilini?
Quando si applica l'aumento ISTAT sul canone di locazione
L'aggiornamento può essere effettuato solo e soltanto se è stato previsto all'interno del contratto di affitto, che deve contenere una clausola specifica che lo preveda. Generalmente l'adeguamento avviene ogni dodici mesi, alla scadenza annuale dell'accordo.
Quando si può aumentare l'affitto con la cedolare secca?
Con la cedolare secca, non puoi aumentare l'affitto durante la durata del contratto (8 anni per i 4+4, 5 anni per i 3+2), rinunciando all'aggiornamento ISTAT; l'unico modo per un aumento è alla scadenza contrattuale, proponendo un nuovo contratto (con preavviso di 6 mesi) con condizioni diverse o, in casi eccezionali, revocando la cedolare secca e passando alla tassazione ordinaria, permettendo l'adeguamento ISTAT dall'anno successivo alla revoca, come spiega La Legge per tutti.
L'aliquota standard è fissata al 21%, applicabile agli affitti residenziali. Questa aliquota si applica automaticamente a tutti i contratti di locazione che soddisfano i requisiti legali, senza bisogno di ulteriori formalità.