Quando si può licenziare un dipendente in malattia?

Domanda di: Ing. Rocco Grasso  |  Ultimo aggiornamento: 27 marzo 2026
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Un dipendente in malattia può essere licenziato principalmente al superamento del periodo di comporto (limite massimo di assenza retribuita stabilito dal CCNL). Altre cause legittime includono la giusta causa per gravi inadempienze (es. simulazione malattia, lavoro svolto durante la malattia) o la cessazione dell'attività aziendale.

Come licenziare un dipendente a tempo indeterminato in malattia?

Superato il periodo di comporto, il dipendente in malattia è immediatamente licenziabile anche senza dover fornire una ragione del recesso: basta che nella lettera di licenziamento siano indicati i giorni e la durata dell'assenza.

Quanti mesi di malattia si possono fare prima di essere licenziati?

Puoi (ma non sei obbligato a) licenziare un dipendente che è stato malato per un tempo superiore al “periodo di comporto”, ovvero al limite dei giorni annuali di malattia previsti dal CCNL (normalmente: 180 giorni nell'ultimo anno; ma vedi sotto i dettagli del CCNL).

Quando un datore di lavoro può licenziare per malattia?

Il datore di lavoro può licenziare legittimamente il dipendente che si trovi in malattia solamente se la sua assenza comporti un grave pregiudizio per l'organizzazione dell'azienda. Per esempio se l'azienda ha pochissimi dipendenti e l'assenza protratta di uno di loro comporti un grave danno alla produzione aziendale.

Quante assenze deve fare un dipendente per essere licenziato?

Lgs. n. 151/2015, la legge prevede che l'assenza ingiustificata protratta oltre il termine stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) applicabile possa portare alla risoluzione automatica del rapporto di lavoro. Se il CCNL non specifica una durata massima, il termine è fissato in 15 giorni.

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