Quando si può mandare via un inquilino?

Domanda di: Manfredi Ferretti  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
Valutazione: 5/5 (36 voti)

In linea generale, il proprietario può disdettare l'affitto in anticipo solo in occasione della prima scadenza del contratto – come nei contratti di locazione 4+4 a canone libero o in quelli 3+2 a canone concordato – evitando cioè il tacito rinnovo.

Quando il proprietario può disdire il contratto di locazione?

Infatti, il proprietario (locatore) può recedere dal contratto alla prima scadenza (4 anni nel contratto libero e 3 anni nel contratto a canone concordato) solo in presenza di giustificato motivo.

Quali sono i gravi motivi per disdire un contratto di affitto?

Esempi di disdetta per gravi motivi
  • Trasferimento del posto di lavoro in un luogo troppo lontano,
  • Trasferimento in un'altra città per motivi familiari,
  • Licenziamento dal posto di lavoro,
  • Crescita del nucleo familiare,
  • Difetti strutturali dell'immobile che il proprietario non risolve.

Come fare mandare via un inquilino?

La via migliore e quella anche più semplice per recedere dal contratto di locazione prima della sua naturale scadenza è quella di trovare e di raggiungere un accordo bonario con il conduttore, in modo da comunicare e registrare la risoluzione anticipata del contratto presso l'Agenzia delle Entrate.

Quando l'inquilino non vuole lasciare la casa?

Che succede se l'inquilino non va via di casa? Secondo la giurisprudenza, l'inquilino che non lascia l'appartamento nonostante la scadenza del contratto deve continuare a pagare il canone di locazione, per come fissato nel contratto, a titolo di risarcimento per i danni subiti dal locatore.

Come mandare via l’INQUILINO se il contratto è SCADUTO | Avv. Angelo Greco