Domanda di: Demian Battaglia | Ultimo aggiornamento: 7 dicembre 2023 Valutazione: 4.1/5
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Si tratta di un errore dovuta a svista o disattenzione, che non evidenzia un'anomalia nell'iter logico-giuridico seguito dal giudice. Ne sono esempi l'erronea indicazione delle parti in causa o della data di deliberazione della sentenza, purché risulti certo che la causa è stata decisa dopo l'udienza di discussione.
Quando una sentenza non è suscettibile di correzione per errore materiale?
Come detto, l'errore materiale deve affliggere una “sentenza” o una “ordinanza non revocabile”: gli ulteriori provvedimenti del giudice (ordinanze, decreti) non sono suscettibili di ricorso per correzione in quanto – ove necessario – in ogni tempo rivedibili (le ordinanze, come noto, sono sempre modificabili e ...
La richiesta di correzione dell'errore materiale è fatta dalle parti con ricorso e su di essa si pronuncia il medesimo giudice che ha pronunciato la sentenza o l'ordinanza cui la stessa si riferisce.
Qual è il termine entro il quale deve essere presentato il ricorso straordinario per errore materiale?
Deve quindi essere affermato il seguente principio: "Il termine di 180 giorni entro il quale può essere presentato il ricorso straordinario di cui all'art. 625-bis cod. proc. pen.
Il procedimento di correzione delle sentenze (arrt. 287-288 c.p.c.) ha la funzione di ripristinare la corrispondenza tra quanto il provvedimento del giudice ha inteso dichiarare e quanto formalmente dichiarato: proprio a causa di tale funzione, non è previsto alcun termine di decadenza per la domanda di correzione.