Quando si ricorre alla sedazione profonda?

Domanda di: Leonardo Martinelli  |  Ultimo aggiornamento: 4 dicembre 2023
Valutazione: 4.8/5 (59 voti)

profonda, quando arriva all'annullamento della coscienza; temporanea, se avviene per un periodo limitato; intermittente, se somministrata in alternanza, in base al modificarsi delle circostanze; continua, se protratta fino alla morte del paziente.

Che differenza c'è tra sedazione e sedazione profonda?

Nella sedazione cosciente la capacità di rispondere ai comandi verbali e agli stimoli tattili rimane pressoché invariata, mentre nella sedazione profonda lo stato di depressione della coscienza è più accentuato, tra il sonno profondo e il coma, e può essere richiesto di agire attivamente per mantenere la pervietà delle ...

Chi può chiedere la sedazione profonda?

Occorre dunque che a proporla siano dei professionisti medici (medico palliativista) appositamente formati. Esistono a tal proposito diverse linee guida sulla sedazione palliativa emanate dalle Organizzazioni Internazionali che operano nel settore delle cure palliative.

Quanto dura l'effetto di una sedazione profonda?

La sedazione dura solo il tempo necessario ad eseguire il trattamento, alla fine del quale si riprende subito lo stato di veglia, e poi in alcuni minuti si recuperano in maniera completa tutte le funzioni cognitive.

A cosa serve la sedazione profonda?

Che cos'è la sedazione profonda? Da non confondere con l'eutanasia o il suicidio assistitio, la sedazione palliativa continua profonda non porta alla morte del paziente. Ha il solo scopo di ridurre o abolire la percezione del dolore provato dalla persona.

Sedazione cosciente e profonda - Dott. Edoardo Anelli