Quando si usa "c'è" e quando si usa "ci è"?

Domanda di: Marieva Orlando  |  Ultimo aggiornamento: 11 febbraio 2026
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"C'è" (con apostrofo) è la forma elisa di "ci è" e si usa per indicare presenza o esistenza al singolare (es. "c'è un libro"). "Ci è" (per esteso, senza apostrofo) è grammaticalmente la stessa cosa, ma la forma con apostrofo è quella corretta e standard in italiano moderno, rendendo "ci è" desueto.

Si scrive ci è o c'è?

Le forme “ci è“ e “c'è“ sono intercambiabili e pertanto equivalenti dal punto di vista del significato e l'unica differenza è legata alla grafia (ci è = senza elisione, desueta e, forse, persino scorretta nell'italiano moderno; c'è = con elisione e d'uso corrente)?

Quando si usa il ci?

Ci come pronome personale diretto o indiretto

La funzione più semplice di Ci è quella di pronome personale, sia diretto che indiretto. In tal caso, Ci va a prendere il posto di “Noi” e “A noi”. Prendiamo due esempi: Il taxi ci ha portato in aeroporto –> Il taxi ha portato noi in aeroporto.

Qual è la differenza di grammatica tra "c'è" e "ci sono"?

Per esprimere la presenza di qualcosa o qualcuno usiamo il verbo esserci nelle due forme: c'è (singolare) e ci sono (plurale).

Qual è la differenza tra "c'è" e "ci sono"?

C'è = c'è, si usa per una cosa sola o per un nome singolare. Ci sono = ci sono, si usa per più di una cosa o per un nome plurale.

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