"C'è" (con apostrofo) è la forma elisa di "ci è" e si usa per indicare presenza o esistenza al singolare (es. "c'è un libro"). "Ci è" (per esteso, senza apostrofo) è grammaticalmente la stessa cosa, ma la forma con apostrofo è quella corretta e standard in italiano moderno, rendendo "ci è" desueto.
Le forme “ci è“ e “c'è“ sono intercambiabili e pertanto equivalenti dal punto di vista del significato e l'unica differenza è legata alla grafia (ci è = senza elisione, desueta e, forse, persino scorretta nell'italiano moderno; c'è = con elisione e d'uso corrente)?
La funzione più semplice di Ci è quella di pronome personale, sia diretto che indiretto. In tal caso, Ci va a prendere il posto di “Noi” e “A noi”. Prendiamo due esempi: Il taxi ci ha portato in aeroporto –> Il taxi ha portato noi in aeroporto.