Viene di solito usato nella frase secondaria introdotta dal presente indicativo delle forme verbali come credere, pensare, sperare, supporre: Credo che ormai i pacchi siano arrivati. Pensate che qui, ieri sia piovuto? Spero proprio che Ida abbia sostenuto l'esame.
Il tempo passato del congiuntivo si usa per esprimere anteriorità rispetto al verbo principale che è al tempo presente dell'indicativo, cioè per esprimere un'azione avvenuta prima rispetto a quella espressa nella frase principale: credo (oggi→indicativo presente) che tu sia stato (ieri →congiuntivo passato) bravo.
Svolge una doppia funzione: esprimere una certa ➔ modalità e segnalare la subordinazione di frase. Se il suo uso è saldo nelle principali, dove esprime in particolare un ordine o un desiderio o augurio, una certa instabilità si riscontra invece nelle subordinate.
Reggono il congiuntivo i verbi che esprimono "una volizione (ordine, preghiera, permesso), un'aspettativa (desiderio, timore, sospetto), un'opinione o una persuasione", tra cui: accettare, amare, aspettare, assicurarsi, attendere, augurare, chiedere, credere, curarsi, desiderare, disporre, domandare, dubitare (ma all' ...