Quando si usa il famigliare?

Domanda di: Sig. Rufo Ferraro  |  Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2026
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"Famigliare" (con la 'g') e "familiare" (senza la 'g') sono entrambe forme corrette e intercambiabili in italiano per indicare ciò che è relativo alla famiglia o che è ben noto e consueto. Non esiste una regola rigida, sebbene "familiare" sia oggi più diffuso e preferito nei contesti formali o professionali.

Qual è un sinonimo di "familiare" o "famigliare"?

≈ affettuoso, amichevole, amorevole, colloquiale, confidenziale, espansivo, fraterno, intimo.

Chi è il famigliare?

I familiari sono le persone legate da vincoli di sangue (parenti) o di matrimonio/unione civile, o affinità (parenti acquisiti come suoceri e cognati), che convivono in un'unica unità abitativa e/o formano un nucleo sociale ed economico, includendo genitori, figli, fratelli, coniuge, nonni, zii, ecc., ma la definizione precisa cambia in base al contesto (legale, fiscale, comune).

Chi sono i famigliari?

I familiari sono le persone legate da vincoli di sangue (parenti) o di matrimonio/unione civile, o affinità (parenti acquisiti come suoceri e cognati), che convivono in un'unica unità abitativa e/o formano un nucleo sociale ed economico, includendo genitori, figli, fratelli, coniuge, nonni, zii, ecc., ma la definizione precisa cambia in base al contesto (legale, fiscale, comune).

Cosa significa "stato famigliare"?

Lo stato di famiglia è un certificato rilasciato dal Comune che attesta la composizione della famiglia anagrafica, ovvero tutte le persone che convivono nello stesso indirizzo e sono registrate all'anagrafe, legate da vincoli di parentela, matrimonio, affinità, adozione o affettivi, e che condividono la stessa residenza, anche se non hanno legami di sangue (es. conviventi). Differisce dal nucleo familiare (usato per l'ISEE), che considera i legami di dipendenza economica e non sempre la convivenza.
 

La famiglia disgraziata