Il pronome personale loro si usa principalmente come complemento di termine (a chi?, a che cosa?) per la terza persona plurale, posizionato solitamente dopo il verbo (es: ho detto loro), spesso sostituito nel parlato da "gli". Invariabile per genere, è preferito in contesti formali, scritto o per chiarezza.
Pronome di 3a pers. plur., masch. e femm., riferito generalmente a persone, talvolta anche ad animali e cose inanimate. Si adopera di regola come complemento, preceduto da preposizione: uno o una di loro (anche di essi o di esse), tocca a loro, dipende da loro, rispondo io per loro, si consolano fra loro o fra di loro.
"A loro gli" è una forma colloquiale, accettata nell'italiano moderno informale, dove "gli" sostituisce "a loro" (complemento indiretto), mentre "li" si usa per "loro" come complemento oggetto (es. "li vedo" = vedo loro), ma "gli" è corretto e comune per "a lui" e "a loro" (es. "gli dico" = dico a lui/loro), mentre in contesti formali si preferisce "a loro" per il plurale.
Per riassumere, l'uso di gli in luogo di loro, a loro, a essi e a esse è da considerare senz'altro corretto (Ora vado dai tuoi amici e gli dico che la devono smettere di fare chiasso), tranne che, forse, nel caso di registri altamente formali (Il parroco espresse loro le sue più sentite condoglianze).