Quando si usa il trapassato prossimo?

Domanda di: Rebecca Sartori  |  Ultimo aggiornamento: 13 giugno 2026
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Il trapassato prossimo si usa per indicare un'azione passata avvenuta prima di un'altra azione anch'essa passata (espressa con passato prossimo, imperfetto o passato remoto). Si forma con l'imperfetto dell'ausiliare (avere/essere) + participio passato. Esempio: "Quando sono arrivato (passato), Marco era già uscito (trapassato)".

Quando si usa il trapassato prossimo e quando il trapassato remoto?

Trapassato prossimo e trapassato remoto

1) Il trapassato remoto è possibile solo quando nella principale si usa il passato remoto. Se al posto di questo viene usato il passato prossimo, si dovrà scegliere il trapassato prossimo: Dopo che Giovanni aveva sentito la notizia, è corso a raccontarla a tutti.

Come riconoscere un trapassato prossimo?

Il trapassato prossimo dell'indicativo si forma con l'imperfetto indicativo dell'ausiliare (essere o avere) + il participio passato del verbo. Era stanco perché aveva studiato troppo. Il trapassato remoto dell'indicativo si forma con il passato remoto dell'ausiliare + il participio passato del verbo.

Che cos'è il trapassato prossimo?

Il trapassato prossimo (più raramente piuccheperfetto) è una forma verbale che indica la compiutezza oppure l'anteriorità temporale di un evento rispetto ad un momento passato: Ieri ho ricevuto quello che avevo chiesto il giorno prima.

Quando viene usato il trapassato prossimo?

Il trapassato prossimo (chiamato anche, più raramente, piuccheperfetto) è uno dei ➔ tempi composti dell'➔indicativo, il cui principale significato consiste nell'indicare un evento compiuto prima di un altro evento del passato (➔ temporalità, espressione della).

26. Learn Italian Intermediate (B1)- Il trapassato prossimo: come si forma e come si usa