Segno grafico della lingua francese e portoghese che, posto sotto alla lettera c (ç) davanti alle vocali a, o, u le dà il suono di s sorda. Il segno deriva per riduzione dalla piccola zeta che, nell'antica scrittura spagnola, si poneva sotto alla lettera c per conferirle il suono di z sorda.
Se inizi a studiare questa lingua, avrai a che fare spesso con parole francesi con la cediglia. Con la tastiera italiana è davvero facilissimo: «ç» può essere visualizzata usando l'apposito tasto, a destra della lettera “L”, mentre per digitare una «Ç» si deve usare shift + option + «ç».
Le consonanti nella fonetica francese sono: In fine di parola le consonanti d, p, s, t, x, g, z non si pronunciano, sia nei verbi che nei sostantivi, aggettivi etc... Nei verbi la desinenza -ent della 3a persona plur. non si pronuncia mai es: parlent, mangent etc..
Si ha il circonflesso (anche per altre vocali), quando le parole francesi perdono una o più lettere rispetto all'italiano o al latino (spesso la s). esempio: pâte (pasta), âme (anima), île (isola), fenêtre (finestra), mêler (mescolare), même (medesimo).
Si ha l'accento acuto in tutti i casi in cui la e sonora termina la sillaba. esempio: liberté, périr, il révèle, il démêle, créé. eccezioni: la e che precede una -x o -sc non ha mai accento, come in: texte, esclave (schiavo);