Quando torneranno a calare i mutui?

Redazione Pubblicato il

I tassi sui mutui sono previsti in ulteriore calo nel corso del 2026, consolidando la discesa iniziata nel 2024 grazie alle politiche della BCE. Secondo le stime, il 2026 si apre con segnali incoraggianti, con tassi a tasso fisso e variabile che potrebbero raggiungere livelli più accessibili, in calo rispetto al 2025 Mutui.it.

Quando si prevede che scenderanno i tassi dei mutui?

I tassi dei mutui sono già in calo grazie ai tagli della BCE nel 2024 e 2025, con previsioni che indicano un'ulteriore discesa nel corso del 2026, soprattutto per il tasso variabile (Euribor), mentre il tasso fisso (IRS) potrebbe stabilizzarsi o calare più lentamente a causa dell'inflazione e di fattori geopolitici, puntando a una normalizzazione dei tassi verso livelli più bassi rispetto ai picchi del 2022, ma non ai minimi pre-crisi, con stime che parlano di tassi variabili al 2-2,5% e fissi intorno al 3-3,5% entro la fine del 2026/inizio 2027.

Quando i tassi scenderanno al 2%?

Secondo diverse proiezioni, il tasso variabile medio potrebbe scendere fino al 2% già a giugno, con ulteriori cali possibili entro la fine dell'anno. Alcune stime parlano addirittura di una discesa fino all'1,5% entro dicembre 2025. Per i mutuatari, questo si tradurrebbe in un beneficio concreto.

Quando ci sarà il prossimo taglio dei tassi 2025?

17 aprile 2025 (Francoforte) - La BCE taglia i tassi di interesse di 25 punti base.

Come saranno i tassi a giugno 2025?

L'ultimo taglio deciso dalla BCE è stato a giugno 2025, quando il tasso sui depositi è stato portato al 2% e quello sul rifinanziamento principale al 2,15%. Per tutta la seconda metà del 2025 i tassi sono rimasti allo stesso livello e ci si aspetta che rimangano costanti anche all'inizio del 2026.

Comprare Ai Massimi O Vendere Prima Del Prossimo Crollo?

Trovate 34 domande correlate

Come saranno i tassi dei mutui nel 2026?

L'ultimo report ABI sui mutui nel 2026

La crescita dei tassi sarebbe dovuta, secondo l'associazione, alle oscillazioni dell' Irs (tasso di riferimento dei mutui a tasso fisso), passato dal 2,69% al 2,90% di novembre.

Quando conviene rinegoziare il mutuo?

Rinegoziazione mutuo quando si può fare: il momento giusto

Calo dei tassi di interesse: È il momento ideale per bloccare un tasso più basso e ridurre la rata mensile. Necessità di liquidità: Allungare la durata del mutuo può ridurre temporaneamente la rata, liberando risorse per altre esigenze.

Perché i mutui non scendono?

Nella pratica, però, molti clienti non stanno beneficiando di questo calo. Le rate dei mutui restano invariate o diminuiscono in misura minima. Il motivo è spesso riconducibile a una particolare clausola contrattuale: la cosiddetta “clausola floor”.

Quanto costa un mutuo di € 100.000 in 15 anni?

Un mutuo di 100.000 € in 15 anni costa circa 690 € al mese (con tassi medi), ma la rata varia molto in base al tasso d'interesse applicato, con offerte reali che possono scendere a € 666 o meno (a maggio 2025) con tassi fissi vantaggiosi, arrivando a costare circa 24.000 € di soli interessi totali. Il costo totale dipende da TAN (Tasso Annuo Nominale) e TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), oltre a spese accessorie come istruttoria e perizia.

Come saranno i tassi dei mutui a settembre 2025?

Come comunicato dalla BANCA D'ITALIA, attraverso il consueto report mensile, a settembre 2025 i tassi di interesse sui nuovi prestiti erogati nel mese alle famiglie per l'acquisto di abitazioni – comprensivi delle spese accessorie (Taeg, Tasso Annuale Effettivo Globale), si sono collocati al 3,71% (3,67% nel mese ...

Quando ci sarà il prossimo abbassamento dei tassi?

Al momento (inizio 2026), la Banca Centrale Europea (BCE) ha interrotto il ciclo di tagli dei tassi, che sono rimasti fermi nella seconda metà del 2025, e le aspettative dei mercati indicano che potrebbero rimanere invariati anche nel 2026, con possibili ulteriori riduzioni solo se l'inflazione dovesse risalire o per stimolare la crescita, ma non è previsto un nuovo taglio imminente. Le previsioni più recenti suggeriscono che si potrebbe assistere a una stabilizzazione o a un leggero calo, ma con una maggiore prudenza da parte della BCE rispetto al 2025.

Come andrà il mercato immobiliare nel 2025?

Il mercato immobiliare italiano nel 2025 mostra una ripresa consolidata, con un aumento delle compravendite e una crescita moderata dei prezzi, trainata dal calo dei tassi dei mutui, sebbene con dinamiche differenziate per città e classe energetica, orientandosi verso un maggior valore degli immobili efficienti. Si prevede una chiusura dell'anno con circa 751.000 transazioni e un aumento dei prezzi nominali intorno all'1-1,5%, mentre il settore non residenziale rimane in difficoltà. 

La banca è obbligata a rinegoziare il mutuo?

La banca è sempre obbligata ad accettare una rinegoziazione delle condizioni contrattuali del mutuo attivo? In generale la banca non è obbligata a concedere una rinegoziazione del mutuo, ma è a discrezione dell'istituto bancario concedere o meno la modifica della condizione del mutuo in vigore.

Quanto posso chiedere di mutuo con uno stipendio di 1.500 euro?

Con uno stipendio di 1500€, la rata massima del mutuo si aggira tra i 450€ e i 550€ (il 30-35% dello stipendio), permettendo di accedere a importi che variano in base alla durata del prestito (20-30 anni) e a fattori come tasso d'interesse, tipo di contratto e garanzie, ma è fondamentale considerare le spese accessorie e la sussistenza residua, preferibilmente con un contratto a tempo indeterminato e un buon anticipo per ottenere la concessione, anche attraverso una pre-delibera.

Come saranno i tassi fissi nel 2026?

Media tassi mutui a metà gennaio 2026: fissi dal 2,80% e rate sotto i 1.000€ A metà gennaio 2026 il mercato dei mutui mostra segnali positivi per chi cerca la prima casa, in particolare per immobili con classi energetiche A, B o C.

Come saranno i tassi mutuo 2025?

2025, un anno di mutui a due velocità

A dicembre, secondo i dati dell'Osservatorio di MutuiOnline.it, il TAN medio del tasso variabile (considerando sia le opzioni standard che i mutui green, ovvero finalizzati all'acquisto di immobili ad alta efficienza energetica) si è attestato al 2,66%.

Quali sono le previsioni per i mutui nel 2026?

In Italia un mutuo per la prima casa su cinque è oggi garantito dallo Stato. Lo confermano i dati del Fondo Mutui Prima Casa, gestito da Consap, che nel 2025 ha sostenuto oltre il 20% dei finanziamenti ipotecari concessi dalle banche. La quota è destinata a crescere ancora nel 2026, avvicinandosi al 30%.

Come saranno i tassi dei mutui nel 2028?

Quanto alla previsione relativa all'inflazione, viene indicata al 2,1% medio nell'anno 2025, per poi scendere all'1,9% nel 2026, 1,8% nel 2027 e stabilizzarsi al 2,0% nel 2028.

I tassi dei mutui stanno salendo?

La fotografia dei tassi aggiornata all'11 settembre 2025

Per chi opta per un mutuo a tasso fisso a 20 anni l'IRS di riferimento oggi è salito dal 2,20% al 3,25%.

Quale sarà l'età pensionabile nel 2026?

Nel 2026, l'età per la pensione di vecchiaia resta a 67 anni con almeno 20 anni di contributi, ma scatta l'adeguamento per le altre vie d'uscita anticipata, come la pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi per uomini, 41 anni e 10 mesi per donne), mentre misure come Quota 103 cessano, mentre resta attiva l'Ape Sociale (63 anni e 5 mesi). Dal 2027, i requisiti inizieranno ad aumentare gradualmente in base all'aspettativa di vita.
 

Articolo successivo →
Come si scrive 688?