Alla morte di un pensionato, l'INPS interrompe l'erogazione della pensione dal mese successivo al decesso. I familiari superstiti (coniuge, figli, o altri aventi diritto) possono richiedere la pensione di reversibilità (se il defunto era già pensionato) o indiretta (se era assicurato), con aliquote variabili dal 60% al 100%.
La normativa vigente in materia dispone che, la pensione va restituita nel caso in cui il decesso avvenga prima dell'accredito della pensione (come nel caso delineato in e-mail), viceversa, se la scomparsa del de cuius avviene in data posteriore all'accredito la somma erogata a titolo di prestazione pensionistica non ...
Saranno chieste le mensilità versate oltre il mese del decesso. Se permangono importi dovuti al momento del decesso, questi possono essere versati agli eredi (discendenti, ascendenti, collaterali, coniugi superstiti non divorziati) previa produzione di documenti giustificativi.
Cosa devo fare con la pensione INPS di una persona deceduta?
Pensione INPS
L'evento del decesso deve essere comunicato alla sede INPS anche tramite i Patronati o Sindacati, con una certificazione di morte o autocertificazione. Congiuntamente sarà inoltrata la richiesta di reversibilità al coniuge superstite e di riscossione dei ratei maturati agli aventi diritto.
Quando viene bloccata la pensione in caso di morte?
In caso di morte del pensionato i suoi eredi, tra i vari adempimenti burocratici, devono provvedere a comunicare all'Inps (o all'ente che erogava la pensione) il decesso del congiunto tramite un autocertificazione per bloccare l'emissione della pensione.