Un condomino può rifiutare o opporsi al Superbonus 110% principalmente se i lavori deliberati coinvolgono la sua proprietà privata (es. sostituzione infissi o caldaia autonoma), se la delibera è irregolare o nulla, o se sussistono rischi di non conformità tecnica. Sebbene non possa impedire lavori comuni regolarmente approvati, ha diritto di tutelarsi.
Il condomino che si oppone ha tutto il diritto di farlo, ma deve essere presente in sede di assemblea, votare a sfavore della proposta: decisione che deve essere inserita nel verbale.
Cosa succede se un condomino non vuole il cappotto per il Superbonus?
Il condomino non può coibentare il proprio alloggio mediante posa in opera di un cappotto termico senza aver ottenuto preventivamente l'assenso dell'assemblea condominiale. E' il principio reso dal Tribunale di Firenze con sentenza n. 1842 pubblicata il 16 giugno 2022.
Cosa rischiano i condomini con il Superbonus 110%?
Uno dei problemi più rilevanti riguarda i bonus 110 condominio rischi, ovvero le responsabilità che ogni singolo condomino assume nella cessione del credito. Se i lavori non vengono completati o risultano irregolari, l'Agenzia delle Entrate può richiedere la restituzione del bonus a tutti i condomini coinvolti.
Fatti i controlli l'ENEA trasmette, ogni due mesi, tutte le risultanze al MISE. In pratica, quindi, la parte di verifica tradizionale (dei documenti di spesa) spetta ai professionisti abilitati a porre il visto di conformità, mentre l'aspetto tecnico viene verificato dall'ENEA.