Domanda di: Dr. Cirino Ferrari | Ultimo aggiornamento: 28 aprile 2026 Valutazione: 4.3/5
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Un uomo non perde la fertilità improvvisamente come nella menopausa femminile, ma la qualità e quantità degli spermatozoi diminuiscono significativamente dopo i 40-45 anni, rendendo il concepimento più difficile e aumentando i rischi genetici. La sterilità definitiva può essere causata da ostruzioni, traumi, tumori, interventi chirurgici (come la vasectomia) o patologie testicolari gravi.
Vi sono padri ultraottantenni, casi estremi ma dimostrativi del fatto che anche in età senile la paternità rimane biologicamente possibile. Molto dipende dal mantenimento di uno stile di vita sano e dall'assenza di patologie che compromettano la fertilità.
Tra queste possiamo annoverare i tumori testicolari, l'orchiectomia, la disfunzione testicolare primitiva, il criptorchidismo e i testicoli atrofici. Il varicocele è una delle cause più comuni di infertilità maschile.
Le cause maschili di infertilità si possono dividere in: Pre-testicolari (malattie dell'ipotalamo, dell'ipofisi o altre malattie endocrine). Testicolari (alterazioni della produzione degli spermatozoi). Post-testicolari (alterazioni delle vie seminali e disfunzioni sessuali).
In caso di azoospermia non ostruttiva, l'unica possibilità per il paziente di procreare è data dal prelievo degli spermatozoi direttamente nel testicolo, con una tecnica di microchirurgia chiamata TESE, testicular sperm extraction.