Insomma: la canna fumaria va demolita ogni volta che violi le distanze minime stabilite dalla legge e dai regolamenti edilizi comunali, nonché tutte le volte in cui essa rappresenti un concreto pericolo per gli altri.
La normativa UNI 10683 afferma quanto segue: “Non sono ammesse canne fumarie collettive né il convogliamento del medesimo camino o canale da fumo di scarichi di cappe sovrastanti apparecchi di cottura di alcun genere né scambi provenienti da altri generatori.”
Solitamente, comunque, l'altezza ottimale per una canna fumaria è di 50/100 cm rispetto al colmo del tetto. Sarà quindi il grado di inclinazione del tetto, quindi, che andrà a determinare in primo luogo la distanza tra l'asse del colmo del tetto e il camino e, di conseguenza l'altezza della canna fumaria.
La realizzazione di una canna fumaria non necessita di permesso di costruire. Soltanto le canne fumarie di piccole dimensioni sono sottoposte ad autorizzazione edilizia mentre per le canne fumarie di palese evidenza rispetto alla costruzione e alla sua sagoma è necessaria la concessione edilizia.
Quali sono le distanze delle canne fumarie dalle finestre degli altri condòmini?
– In applicazione dell'art. 906 Cod. civ., la distanza legale per la collocazione di una canna fumaria sul muro perimetrale comune, ad opera di uno dei condomini, non può essere inferiore a 75 centimetri dai più vicini sporti dei balconi di proprietà esclusiva degli altri condomini.