La diffida di pagamento (messa in mora) inviata tramite raccomandata A/R o PEC interrompe la prescrizione, facendo decorrere un nuovo termine (solitamente 10 anni per crediti contrattuali o 5 anni per pagamenti periodici) dal momento della ricezione da parte del debitore. La diffida non "cade" in prescrizione, ma sospende temporaneamente il termine precedente.
L'invio della diffida di pagamento determina l'interruzione della prescrizione. Il diritto di credito può essere fatto valere per altri dieci anni che decorrono dal momento in cui il debitore riceve la raccomandata.
Quali debiti non si prescrivono mai? I debiti fiscali derivanti da atti dolosi o da frodi non sono soggetti a prescrizione. La normativa fiscale italiana prevede che, in caso di condotta fraudolenta del contribuente, l'amministrazione finanziaria possa agire senza limiti temporali.
La lettera di diffida dell'avvocato interrompe la prescrizione?
La prescrizione è interrotta anche se la lettera di messa in mora sia stata sottoscritta soltanto dal difensore senza il conferimento di una formale procura e non anche dai diretti interessati. Lo ha affermato la Cassazione con la sentenza n.
La diffida di pagamento può interrompere la prescrizione?
La diffida di pagamento è uno degli strumenti più efficaci a disposizione del creditore per interrompere la prescrizione del credito. L'art. 2943, comma 4, del Codice Civile stabilisce infatti che la prescrizione è interrotta da “ogni altro atto che valga a costituire in mora il debitore”.