Quando una proposizione e soggettiva?

Domanda di: Ing. Piersilvio Basile  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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La proposizione soggettiva è una proposizione subordinata che sostituisce il soggetto della proposizione principale. Ciò che viene indicato sotto forma di soggetto in una frase semplice può infatti essere espresso con un'intera frase, come accade nel prossimo esempio: L'arrivo di Massimo mi preoccupa.

Come capire se una proposizione e soggettiva?

Per distinguere una subordinata soggettiva, basta verificare che la proposizione principale non abbia soggetto e abbia un verbo personale (si dice, è necessario, sembra). Se la principale ha soggetto (anche sottointeso) e ha un verbo transitivo la subordinata sarà oggettiva.

Cosa vuol dire proposizione soggettiva?

Nell'analisi del periodo, le proposizioni soggettive sono proposizioni subordinate ➔completive che svolgono, per così dire, la funzione di soggetto della proposizione reggente (➔principali, proposizioni). Le proposizioni soggettive si costruiscono in maniera diversa a seconda che siano esplicite o implicite.

Come distinguere le proposizioni soggettive oggettive e dichiarative?

Spesso capita di confonderci tra proposizioni oggettive e dichiarative, ma c'è una piccola differenza che può rendere tutto più chiaro. Le proposizioni dichiarative spiegano un argomento anticipatore presente nelle loro frasi reggenti, mentre quelle oggettive non svolgono questa funzione.

Quando una proposizione svolge la funzione di soggetto?

Il soggetto della proposizione è ciò di cui si parla. Non necessariamente compie l'azione (Alessandra mangia un panino), ma può anche subirla (Il pullman è guidato dall'autista). In generale è la cosa, l'animale o la persona di cui si dice qualcosa, chi è, com'è, cosa fa, quali sono le sue caratteristiche…

Analisi del periodo: proposizioni soggettive e oggettive