VIDEO
Trovate 41 domande correlate
Dove si mettono le virgolette?
Virgolette italiane (« ») Si usino: - per le citazioni; - per il discorso diretto; - per le testate di giornali e riviste. Non devono essere associate al corsivo, ad eccezione dei corsivi che appartengono al testo citato.
COSA VA dopo le virgolette?
Norma abituale è mettere il punto finale fuori dalle virgolette. Ma se il discorso riportato termina con un punto esclamativo (vedi) o un punto interrogativo (vedi), essi vanno posti dentro le virgolette finali.
Perché è meglio scrivere in corsivo?
FAVORISCE LA FIDUCIA IN SE STESSI E STIMOLA LA CREATIVITÀ . Proprio perché il corsivo implica la maturazione di abilità complesse, usarlo innalza l'autostima. E poiché la forma delle lettere cambia a seconda dello stato d'animo, questa modalità permette di esprimere meglio le proprie emozioni, stimolando la creatività.
Quando si usano le virgolette nella tesi?
1.3 Le citazioni La regola generale delle citazioni è che esse vanno tra virgolette. L''unica eccezione è che le virgolette non si mettono quando la citazione è staccata e riportata in corpo minore, il che accade ogni qualvolta la citazione stessa è lunga almeno tré righe (vedi oltre, 3.2).
Come mettere le virgolette in una citazione?
Le citazioni vanno introdotte con le virgolette e se si omette parte del testo originario è necessario inserire tre puntini tra le parentesi tonde; nel caso in cui fosse necessario riadattare il testo originario modificandone qualche forma grammaticale o per mantenere le concordanze corrette è necessario usare le ...
Come si usano i caporali?
Servono a riportare una parola o un discorso diretto altrui, o per contrassegnare un uso particolare di una qualsiasi espressione: allusivo, traslativo, ironico… Se ne distinguono tre varianti: quelle basse, cioè le «caporali»; quelle alte, cioè le “virgolette”, e, naturalmente, gli ʻapiciʼ.
Quando chiudere le virgolette?
Norma abituale è mettere il punto finale fuori dalle virgolette. Ma se il discorso riportato termina con un punto esclamativo (vedi) o un punto interrogativo (vedi), essi vanno posti dentro le virgolette finali. Dopo di che, c'è chi mette ancora un punto conclusivo e chi non lo ritiene necessario.
Come si fanno le virgolette caporali?
Si possono inserire digitando i codici carattere da tastiera*. Ossia: ALT +0171 oppure ALT + 174 per « ALT + 0187 oppure ALT + 175 per »
Perché non si usa più il corsivo?
Da alcuni definito "preistorico", dispendioso in termini di energie, difficile e disorientante per gli alunni che sono dislessici o presentano difficoltà riconducibili ad un Disturbo Specifico di Apprendimento, l'atto dello scrivere in corsivo viene oggi spesso procrastinato.
Quando si usa il corsivo Treccani?
s. m. Nel linguaggio giornalistico, articolo o breve nota, spesso polemica, sui fatti del giorno, su argomenti di attualità, su problemi artistici o letterarî, ecc., stampato, per distinguerlo dagli altri articoli o dargli spicco nella pagina, in caratteri corsivi.
Quando si usano i due punti e le virgolette?
Le virgolette segnalano l'inizio e la fine di una citazione o di un discorso diretto e sono precedute dai due punti. Le lineette si usano in alternativa alle virgolette, per introdurre e chiudere il discorso diretto, ma non le citazioni.
Cosa mettere prima delle virgolette?
In particolare: premesso che prima delle virgolette di solito ci sono i due punti (vedi) e che la lettera iniziale del discorso è maiuscola (vedi maiuscole e minuscole), la questione è come regolarci con la punteggiatura che chiude. Norma abituale è mettere il punto finale fuori dalle virgolette.
Come si cita nel testo?
La citazione bibliografica nel corpo del testo. La citazione nel corpo del testo si compone di tre elementi di base: il nome dell'autore dell'opera consultata, l'anno di pubblicazione e il numero di pagina, quest'ultimo solo se se si cita un passaggio letteralmente o se ci si riferisce a specifiche pagine del documento ...
A cosa serve il corsivo in word?
Quando in un testo scritto, virtuale o stampato che sia, ci troviamo davanti a delle parole in corsivo, quelle parole attirano la nostra attenzione in modo particolare. Il corsivo infatti viene utilizzato all'interno di un testo per mettere in rilievo o differenziare le parole a cui si applica.
Che differenza c'è tra stampatello e corsivo?
Stampatello deriva da stampato che è il participio passato del verbo stampare e significa riprodotto, composto a stampa (contrapposto a manoscritto e dattiloscritto). Corsivo deriva dal latino “currere”, che corre o scorre, cioè fatto per valorizzare la mano, perché “andare di corsa” è tipico della mano.
Perché nasce il corsivo?
Lo scopo era quello di ottenere una scrittura compatta che si accompagnasse a uno stile facilmente leggibile. Le prime prove del corsivo furono effettuate nell'anno 1500.
Come si scrive con le virgolette?
Come digitare le virgolette:
Virgoletta singola sinistra: Alt + 3. ... Virgoletta singola destra: Alt + Shift + 3. ... Virgoletta doppia sinistra: Alt + 2. ... Virgoletta doppia destra: Alt + Shift + 2. ... Virgoletta bassa sinistra: Alt + 1. ... Virgoletta bassa destra: Alt + Shift + 1. ... Lettere con ˆ: ... Lettere con ´:
Quando si aprono le virgolette si mette la maiuscola?
Il discorso diretto riportato tra virgolette comincia con la lettera maiuscola: Luca sussurrò: «Fate piano»; alle virgolette di apertura segue immediatamente la prima lettera della parola che inizia il discorso, senza spazi, mentre l'ultima lettera è seguita dalle virgolette chiuse, anche in questo caso senza spazi.
Cosa significa il punto esclamativo alla fine di una frase?
Viene posto dopo un'interiezione o esclamazione per segnalare un tono enfatizzante di sorpresa, forti sensazioni o grida. Molto spesso caratterizza la fine di una frase come, ad esempio, in: "Attenzione!".
Quali nomi vanno in corsivo?
I nomi di locali pubblici, le marche di prodotti, le parole in latino o greco e i termini stranieri non di largo uso vanno scritti in corsivo, senza virgolette. I titoli di libri, di film e di ogni altra opera si scrivono sempre in corsivo, mai tra virgolette. Le citazioni si scrivono in corsivo, tra virgolette.