Quando usare il passo fine?

Domanda di: Dott. Giobbe Battaglia  |  Ultimo aggiornamento: 27 novembre 2023
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La filettatura a passo fine è utilizzata per impieghi particolari come, ad esempio, in casi in cui è richiesta una maggiore capacità antisvitamento, o una maggiore capacità di tenuta ai fluidi o ancora, quando si necessita di una regolazione all'avvitamento molto preciso.

Come capire il passo della vite?

Le viti metriche sono identificate con il passo del filetto e non con la numerazione dei filetti. Il passo del filetto è la distanza tra filetti espressa in millimetri (misurata secondo la lunghezza dello stelo). Per esempio un passo di 1.5 indica che la distanza tra un filetto ed il successivo è di 1.5 mm.

Come riconoscere i tipi di filettatura?

Le viti con filettatura metrica ISO vengono identificate da una M seguita dal diametro nominale in mm e, in caso di filettatura a passo fine, dal passo di filettatura. Esempi: Filettatura a passo standard (grosso) diametro nominale 8 mm: M8. Filettatura a passo fine diametro nominale 10 mm passo 0,75 mm: M10 × 0,75.

Come calcolare il passo di un bullone?

Se il diametro effettivo della vite è 2 mm è sufficiente dividere il diametro per 5 per ottenere il passo, quindi 2/5 = 0,4 mm. Da tabella il passo 0,4 mm è il passo grosso corrispondente alla fillettatura M2.

Quando si usa la filettatura sinistrorsa?

Dadi con filettatura sinistrorsa

I dadi sinistrorsi si usano in applicazioni speciali, nelle quali le viti e i particolari si avvitano in senso antiorario.

Che passo ha il filetto?