Quando usare luce calda o fredda?

Domanda di: Maruska Gentile  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Non esiste una regola specifica da seguire. Generalmente per le abitazioni si predilige una luce calda, che sia così più accogliente, familiare e dia una maggiore sensazione di comfort. Nelle abitazioni moderne e tendenti ad uno stile contemporaneo e minimal, invece, si preferiscono le luci fredde.

Quando si usa la luce calda o fredda?

In genere la luce bianca calda, con temperatura di colore quindi compresa tra i 3000 e i 3500 gradi Kevin, viene impiegata per gli interni delle abitazioni ma anche degli uffici, mentre la luce bianca fredda, ovvero quella che va oltre i 4000 gradi Kevin, viene scelta per illuminare grandi spazi aperti.

Quale luce stanca meno gli occhi?

Le lampadine a luce calda producono meno raggi UV rispetto alle lampadine bianche, di conseguenza causano molto meno affaticamento agli occhi.

A cosa serve la luce fredda?

Le lampadine a led a luce fredda sono indicate per illuminare grandi spazi, come supermercati, magazzini, o luoghi pubblici come ospedali, ambulatori e studi specialistici. La luce fredda psicologicamente viene percepita come dura, spigolosa, e generalmente viene associata al concetto di ordine e di pulizia.

Che tipo di luce mettere in cucina?

La tonalità più indicata per il tavolo o l'isola della cucina è quella neutra e naturale. Questo tipo di illuminazione non è né troppo calda (2700K) né troppo fredda (6500K). La luce neutra permette di vedere chiaramente tutto quello che stai facendo.

Luce calda vs Luce fredda | I consigli di Andrea