Domanda di: Dott. Violante Martini | Ultimo aggiornamento: 20 novembre 2023 Valutazione: 4.5/5
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Per esempio, possiamo usare il pretérito imperfecto per riferirci ad un'azione passata in pieno svolgimento (ciò significa che non si sa quando inizia e quando finisce). Invece, usiamo il pretérito indefinido per riferirci ad un'azione già conclusa (un'azione passata e totalmente conclusa).
Il preterito imperfecto si utilizza quando si ha la necessità di parlare di situazioni o di abitudini passate. Ha una struttura molto semplice, bisogna solo tenere in considerazione il fatto che le desinenze della 1° coniugazione differiscono da quelle della 2° e della 3°.
Molto facile: questo tempo verbale, il pretérito indefinido, è un passato che si usa per parlare di azioni passate, concluse, inquadrate in un momento temporale già conclusosi, finito. Per esempio: «Ayer comí pizza»; «El otro día comí pizza»; «El año pasado comí pizza».
il "pretérito imperfecto" (es.: "Yo hablaba"), corrispondente all'imperfetto dell'italiano. Si usa per descrivere un'azione che si ripete abitualmente nel passato; il "pretérito perfecto" (es.: "Yo he hablado"), tradotto in italiano come passato prossimo.
Si precisa che a grandi linee il presente corrisponde all'italiano "presente" (es. ballo), il pretérito imperfecto all'"imperfetto" (es. ballavo), il pretérito indefinido al "passato remoto" (es. ballai), il futuro al "futuro semplice" (es.