Dovresti rifare l'impianto idraulico quando ha più di 30-40 anni, soprattutto se in materiali obsoleti come ferro zincato o piombo, se noti perdite, acqua torbida/sporco dai rubinetti, pressione bassa, o durante ristrutturazioni di bagni/cucine per allinearli agli standard moderni e prevenire problemi futuri, migliorando efficienza e sicurezza.
Le perdite possono essere il sintomo più evidente e urgente di un impianto che necessita di interventi. La presenza di umidità, macchie d'acqua sui muri o sul soffitto e gocciolamenti sono chiari segnali di perdite. Umidità: Macchie sulle pareti o soffitti.
In via generale, bisognerebbe valutare di rifare l'impianto se: la casa ha più di 30–40 anni e l'impianto non è mai stato sostituito. si sta rifacendo il bagno e/o la cucina in modo completo. bisogna spostare i sanitari, i punti acqua o creare un secondo bagno.
La durata media della maggior parte degli impianti corrisponde a 25-50 anni, in base ai materiali che sono stati utilizzati e alla manutenzione fatta nel corso del tempo. Perciò se l'impianto ha superato il limite del suo tempo, è probabile che si verifichino problemi ricorrenti e che la sua efficienza sia diminuita.
Studi hanno mostrato che la durata media delle tubature varia in base al materiale: per esempio, il Pvc può durare oltre 40 anni, mentre il rame e l'acciaio galvanizzato hanno una vita media di circa 50 anni.