L'Italia è un forte importatore netto di carne, specialmente bovina, con una produzione interna che copre solo il 40-45% del fabbisogno, rendendola deficitaria. Le esportazioni sono limitate, mentre le importazioni di carne bovina superano il 60% del consumo. La produzione annuale di carne bovina oscilla tra le 750.000 e le 800.000 tonnellate.
Come riporta il quotidiano, infatti, Cremonini spiega che il dazio agevolato riguarda solo 99mila tonnellate di prodotto, un volume marginale per il mercato europeo (dall'area sudamericana, l'Italia importa 39mila tonnellate di carne bovina all'anno, meno del 10% del totale delle importazioni nazionali).
Sempre in base alle stime Eurostat, la Francia rimarrà il maggiore produttore di carne bovina nel secondo semestre del 2024. Si prevede che produrrà 2,7 milioni di capi, davanti a Germania (2,0 milioni), Spagna (1,3 milioni) e Irlanda (1,0 milioni).
Gli Stati Uniti sono il paese che produce più carne bovina del mondo. E lo è pure con un certo margine. E' quello che emerge dalle previsioni per il 2020 del Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti e della Fao. Si prevede che quest'anno il paese produrrà 12,5 milioni di tonnellate di carne bovina.