Le noci contengono una quantità moderata di vitamina K, circa 2 , 7 𝜇 𝑔 2 , 7 𝜇 𝑔 per 100 g 1 0 0 g di prodotto, posizionandosi tra gli alimenti a basso-medio contenuto di questo nutriente. Non sono considerate una fonte primaria rispetto a verdure a foglia verde, ma possono influenzare la dieta, in particolare in caso di assunzione di farmaci anticoagulanti.
Frutta secca e semi hanno in alcuni casi un contenuto discreto di vitamina K. Ne soni più ricchi i pistacchi, gli anacardi, i pinoli e i semi di zucca.
In ogni dieta che si rispetti è sempre presente la frutta secca ed i semi, ma nel caso in cui si assumono farmaci come il Warfarin, anticoagulante per eccellenza, bisogna prestare un po' di attenzione. Infatti noci, semi di chia e i semi di lino, contengono una moderata quantità di vitamina K.
A livello di interazioni farmacologiche, in caso di uso di anticoagulanti è sempre meglio consultare il medico, perché le noci contengono vitamina K, seppur in quantità moderata, che potrebbe interferire con l'uso di questi medicinali.