Domanda di: Dott. Demi Martini | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Il Cartizze è prodotto in numero davvero limitatissimo: solo 1,2 milioni di bottiglie l'anno. Per fare un paragone, lo Champagne produce annualmente circa 300 milioni di bottiglie.
Il Prosecco DocG di Conegliano-Valdobbiadene, se conservato in ambiente fresco e buio, mantiene le sue peculiari caratteristiche per dodici o diciotto mesi e più (sullo scaffale la rotazione consigliata è di cinque/sei mesi).
La versione Brut del Cartizze è piuttosto recente e si adatta perfettamente ad essere abbinata ad aperitivi ed antipasti. Grazie ad un gusto più secco e deciso è in grado di esaltare snack salati, salumi, formaggi invecchiati e finger food.
Tecnicamente infatti il Cartizze è un Cru, ossia la produzione di maggiore qualità e pregio tra le tipologie di Prosecco Superiore, proprio a causa della provenienza specifica delle uve. Non a caso la zona del Cartizze è anche conosciuta anche come il Pentagono d'oro del Prosecco.
L'enorme valore di questa cru si capisce anche dando un'occhiata al prezzo dei terreni della zona: stiamo parlando di una media di 2 milioni di euro per ettaro. Nel caso del Cartizze la disciplinare prevede che debba essere costituito da uve Glera al 100%.