Domanda di: Ing. Giulietta Ferretti | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Le tre dimensioni del mondo fisico cui siamo abituati a pensare sono altezza, larghezza, profondità: usiamo la parola “dimensione” per formalizzare concetti intrinsecamente legati alla percezione della realtà fisica.
Oggi con solo sette unità di misura fondamentali – metro, secondo, chilogrammo, kelvin, ampere, mole e candela – misuriamo e cerchiamo di comprendere la complessità e le meraviglie della natura, dal microcosmo delle particelle elementari ai confini dell'universo.
Nella fisica classica c'erano tre dimensioni: altezza, lunghezza e profondità, che sono anche le uniche che l'uomo è in grado percepire. Einstein ha introdotto la quarta dimensione, che unisce le due grandezze di spazio e tempo nella unità quadridimensionale dello "spaziotempo".
Noi attualmente ci troviamo in terza dimensione, ma quello che dovete sapere è che in realtà, la stessa terza dimensione si divide a sua volta in altre dodici, cioè le armoniche dimensionali.
La quinta dimensione è la prima dimensione della coscienza al di fuori delle limitazioni di spazio e tempo (cioè le dimensioni tre e quattro). Gli esseri che sono nella quinta dimensione non hanno massa e, perciò, non sono soggetti agli effetti dei campi gravitazionali.