Domanda di: Jarno Romano | Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2023 Valutazione: 4.6/5
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36 Costituzione). In via generale la retribuzione viene determinata liberamente dalle parti, nel rispetto però di un limite minimo, che la giurisprudenza ha individuato nei valori di paga base fissati dai contratti collettivi.
In mancanza di accordo tra le parti, la retribuzione è determinata dal giudice, tenuto conto, ove occorra, del parere delle associazioni professionali. Il prestatore di lavoro può anche essere retribuito in tutto o in parte con partecipazione agli utili o ai prodotti con provvigione o con prestazione in natura».
Nell'ordinamento italiano la retribuzione minima è fissata dall'autonomia collettiva, non esistendo una disciplina con forza di legge che determini in maniera specifica i principi generali dell'art. 36 della Costituzione.
Un lavoratore stipendiato riceve uno stipendio annuo, ossia una sostanziosa somma di denaro che viene versata sul conto corrente, in genere a cadenza mensile. La retribuzione e le ore di lavoro sono indicate nel contratto d'impiego.
In alcune situazioni la domanda di inquadramento superiore è nelle mani del datore di lavoro che decide a riguardo. In altre, alla luce della normativa del Ccnl, il lavoratore ha diritto ad essere inserito e classificato all'interno di un livello maggiore di inquadramento contrattuale.