Domanda di: Giacinto Ferrari | Ultimo aggiornamento: 6 febbraio 2026 Valutazione: 4.2/5
(13 voti)
Giacomo Leopardi non ebbe relazioni fisiche o amori corrisposti nel senso moderno, ma la sua vita fu segnata da intense infatuazioni platoniche, ideali e spesso tormentate per diverse donne, che ispirarono la sua poesia. Le figure femminili principali furono la cugina Geltrude Cassi, Teresa Fattorini ("Silvia"), Fanny Targioni Tozzetti, Teresa Carniani Malvezzi, Marianna Brighenti e Adelaide Tommasini.
Le relazioni di Giacomo con il mondo femminili furono molteplici, ma quelle più significative, a parte quella con la madre e quella con la sorella, furono quelle con Marianna Brighenti (Bologna), con Teresa Carniani Malvezzi (Bologna), Adelaide Tommasini (Bologna) e soprattutto con Fanny Targioni Tozzetti (Firenze).
Fanny Ronchivecchi, nata a Firenze nel 1801 (e lì deceduta nel 1889), sposata col medico e botanico Antonio Targioni Tozzetti, ebbe un posto importante nella vita mondana e culturale della città. Leopardi la incontrò nel maggio 1830, e subito se ne innamorò.
Il mondo accademico in rivolta. Eppure il mondo accademico non ha ben accolto la notizia. Non certo perché fosse un mistero, l'omosessualità dell'autore di A Silvia. Bensì perché Buffoni toglie il velo alla più scomoda delle verità: quella che l'autore definisce come il “neutro accademico eterosessuale”.
Geltrude sposò nel 1808 il conte Giovanni Giuseppe Lazzari (la loro figlia Vittoria Lazzari Regnoli sarebbe poi divenuta amica e corrispondente di Paolina). Tra l'11 e il 14 dicembre 1817, una visita della famiglia Lazzari a palazzo Leopardi fu occasione del primo innamoramento di Giacomo.