Realtà: il cardio a digiuno aiuta a bruciare più grassi Emmie Satrazemis cita alcuni studi sugli effetti dell'esercizio fisico al mattino dopo 8-12 ore di digiuno che durante il sonno permettono di bruciare fino al 20% di grassi in più.
Gli obbiettivi del digiuno intermittente sono il dimagrimento e il miglioramento di alcuni parametri metabolici. Il digiuno controllato può essere impostato in vari modi. Il più popolare è, ad oggi, quello chiamato 16:8, che consiste in un digiuno di 16 ore e di 8 ore nelle quali organizzare i pasti concessi.
Ma cosa succede al nostro corpo durante il digiuno? È stato verificato che una severa restrizione calorica prolungata per 16 ore porta ad una importante rigenerazione corporea, nella quale l'organismo elimina le tossine e le cellule danneggiate per fare spazio a cellule nuove e sane.
Zero (o quasi) rotolini: dopo 6-8 ore senza cibo l'organismo, per ottenere il glucosio che gli serve per funzionare a dovere, brucia le riserve di glicogeno presenti nel fegato e poi, una volta che le ha esaurite, inizia a intaccare i depositi di grasso.
Il corpo umano consuma principalmente grasso come combustibile quando l'intensità dell'allenamento è inferiore al 50% della VO2 max. Quando l'intensità dell'allenamento aumenta oltre il 50% della VO2 max, l'organismo brucia un quantitativo di zuccheri superiore, anche se continua ad utilizzare anche i grassi.