I bambini con autismo spesso presentano disturbi del sonno, con una percentuale compresa tra il 44% e l'86% che riscontra difficoltà. Non dormono un numero fisso di ore, ma tendono a dormire meno o in modo frammentato, impiegando mediamente 11 minuti in più per addormentarsi e svegliandosi frequentemente durante la notte.
Un soggetto con autismo trascorre circa il 15% del suo tempo di sonno nella fase di movimento rapido degli occhi (REM) che è fondamentale per l'apprendimento e il mantenimento dei ricordi. In rapporto, la maggior parte delle persone neurotipiche, al contrario, spende circa il 23% del loro riposo notturno nel REM.
L'autismo non peggiora necessariamente con l'età, ma i sintomi e le sfide possono evolversi nel tempo. L'invecchiamento può portare a cambiamenti nelle capacità sociali, nella gestione delle routine e nella salute mentale, che richiedono un supporto adeguato e personalizzato.
Sebbene dormire tanto sia nella maggior parte dei casi normale, è opportuno rivolgersi al pediatra se: il neonato non si sveglia spontaneamente per mangiare almeno ogni 3-4 ore nelle prime settimane. il bambino dorme molto ma cresce poco o perde peso.
L'insorgenza della regressione può presentarsi in modo acuto o graduale e secondo al- cuni autori si colloca in un range di età compreso tra i 10 e i 30 mesi 20, mentre a parere di altri tra i 12 e i 42 mesi 33; il picco di incidenza si colloca intorno ai 18 mesi 12 .