Mozart era noto per dormire molto poco, spesso solo 4-5 ore per notte, a causa dell'intensa attività compositiva e di uno stile di vita sregolato. Fonti indicano che solitamente andava a dormire all'una di notte e si svegliava alle 6, concentrandosi sulla produzione musicale fino allo stremo delle forze.
Tra i compositori, Beethoven si coricava alle 10 e si svegliava alle 6, mentre Mozart dall'una alle 6 di mattina. Il primo, dormiva una media di 9 ore a notte, il secondo solo 5.
Se prima per esempio abbiamo citato i casi di celebrità poco inclini al sonno tradizionale e che riducevano al minimo le ore dedicate al riposo, possiamo ora parlare di Albert Einstein, che oltre a dormire ben 11 ore per notte si concedeva anche svariati pisolini nel corso della giornata.
Il record di sonno è legato a una malattia rara ribattezzata "sindrome della bella addormentata", scientificamente "sindrome di Kleine-Levin": ne è affetta Nicole Dielen, classe 1995, che nel 2012 dormì per ben 64 giorni di fila.
Si racconta che Leonardo avesse un ritmo organizzato con fasi di veglia di 4 ore alternate a periodi di riposo di 15-20 minuti. In tale modo l'artista riusciva a ristorarsi massimizzando le sue facoltà mentali e la durata della veglia, che poteva arrivare fino a 22 ore.