Domanda di: Ian Pagano | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Dieci milioni di italiani non sanno nuotare, 400 annegano. Nonostante ottomila chilometri di coste, decine di laghi e centinaia di chilometri di fiume, per non parlare poi delle migliaia di piscine pubbliche e private, ci sono dieci milioni di italiani che ammettono di non saper nuotare.
Italia: quasi 7.500 chilometri affacciati sul mare, ma più di un abitante su tre non sa nuotare. Dichiara di non esserne capace il 35% dei connazionali, mentre il 26% ammette di non saperlo fare bene. Oltre il 60% dei cittadini, dunque, viene considerato a rischio annegamento.
Basta osservare le statistiche. Su sette milioni e mezzo di minori da 4 a 18 anni solo 2,2 milioni, ovvero il 30%,sa nuotare bene; 2,2 mln sanno solo galleggiare e spostarsi in avanti, mentre il 10%, sa nuoticchiare solo in piscina, ma non in mare e il restante 30% non sa nuotare affatto”.
In acque libere ogni 6 – 10 bracciate è necessario valutare la rotta alzando la testa senza smettere di nuotare, per questo una respirazione frontale ci permetterà di respirare, completando il movimento della bracciata.
Stare in apnea in acqua e quando la bocca emerge espirare e poi inspirare velocemente. Così facendo hai troppo poco tempo per respirare. Il modo corretto di farlo è espirare dal naso quando guardi verso il fondo e la testa è immersa ed inspirare con la bocca e con il naso quando ruoti la testa fuori dall'acqua.