Domanda di: Doriana Villa | Ultimo aggiornamento: 5 dicembre 2023 Valutazione: 4.1/5
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Il pignoramento dell'immobile dopo 7 rate non pagate può avvenire solo se il mutuo è stato stipulato prima del 2016. 18 rate di mutuo non pagate: per coloro che hanno stipulato il mutuo dopo il 2016, grazie alla nuova legge sui mutui non pagati introdotta dal decreto legislativo n.
In tal caso se l'evento si verifica più di sei volte nell'arco del piano di ammortamento, la finanziaria può ottenere la revoca del prestito. Questo implica che il debitore sarà obbligato a versare la parte rimanente del prestito in un'unica soluzione e con l'applicazione comunque degli interessi pattuiti.
Innanzitutto si ha ritardato pagamento quando una rata viene pagata tra il 30° ed il 180° giorno dalla sua scadenza. Superati i 30 giorni scattano i cosiddetti interessi di mora a tutela del creditore.
Oltre ad essere segnalati alla Banca Dati dei cattivi pagatori ed avere le porte chiuse per poter accedere al credito, la Banca / Finanziaria può intraprendere diverse strade, le più comuni sono le seguenti: dopo 7/8 mesi può arrivare al pignoramento della busta paga e/o il Conto Corrente.
In seguito alla riforma introdotta nel 2016, il pignoramento della banca per mutuo non pagato è possibile solo dopo 18 rate non pagate. Per i mutui stipulati prima del 2016, invece, sono sufficienti solo sette rate non pagate del mutuo per permettere alla banca di iniziare le procedure per il recupero del credito.